Progetti da recuperare · da valutare

Il progetto è fermo. Prima di rifarlo, guardiamo cosa si salva.

Fornitore che non risponde, preventivo raddoppiato, lavoro consegnato a metà. Succede più spesso di quanto si racconti in giro. Il primo passo è recuperare accessi, codice e dati — e quello si fa subito.

Il primo scambio è gratis Zero registrazioni Il blueprint resta tuo
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Mandi il vocale, rispondiamo in giornata con tre domande e una stima. Questa parte non si paga. Il blueprint scritto, se lo vuoi, sono 500 €.

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Il messaggio è già scritto. Tu allega il vocale.

Qui non c’è una fascia, e lo diciamo. Un recupero si quota dopo aver visto cosa c’è: può essere una settimana o un progetto intero. Il primo scambio resta gratis, il blueprint resta 500 €.
da valutareil recupero
500 €il blueprint, + IVA
<24 halla risposta
Dove sei adesso

Una di queste quattro, di solito

Nessuna delle quattro è colpa tua, e nessuna è irreparabile. Cambiano solo il primo passo e il tempo che serve.

Non risponde più

Le ultime tre mail sono senza risposta, il telefono squilla a vuoto. Non sai se ha chiuso, se è ingolfato o se ha semplicemente smesso di lavorarci.

Il preventivo è esploso

Si era partiti da una cifra, ora ne serve il doppio per finire. Ogni richiesta diventa una variante, e nessuno ti sa dire quando è finita.

Consegnato, ma inutilizzabile

C’è qualcosa online, però in azienda nessuno lo usa: mancano tre funzioni, quella che c’è non è quella che serviva, e i dati veri non ci sono mai entrati.

Non sai cosa possiedi

Non sai dove sta il codice, chi ha intestato l’hosting, se il dominio scade fra due mesi. È la situazione più urgente e la più veloce da sistemare.


La prima cosa

Recuperare accessi, codice e dati. Prima di tutto il resto.

Non è la parte interessante, è la parte urgente. Finché non hai in mano queste tre cose, ogni discussione su cosa fare dopo è teorica — e nel frattempo un abbonamento che nessuno rinnova può portarsi via mesi di lavoro.

Si fa in ordine, e nel primo scambio ti diciamo esattamente cosa chiedere e a chi. Spesso è una mail sola, scritta bene, con l’elenco preciso di cosa deve essere consegnato.

  • Il dominio. Chi è l’intestatario, quando scade, chi ha le credenziali per rinnovarlo.
  • Il codice. Dove sta il repository e chi ci ha accesso. Se non esiste un repository, quello è già un dato utile.
  • Dove gira. Server, hosting, pannello di controllo. Intestati a te, o intestati a lui e da spostare.
  • I dati. Una copia del database, scaricata adesso e tenuta da parte. È la cosa più difficile da ricostruire e la più facile da salvare oggi.

Solo dopo si apre il codice e si guarda quanto vale. Questa lettura richiede poche ore e cambia completamente il preventivo che ti farà chiunque venga dopo.

Blueprint · recupero 7 giorni · 500 € + IVA
  1. Cosa esiste davvero, verificato aprendo le cose
  2. Accessi e proprietà: cosa è tuo, cosa è ancora suo
  3. Lo stato del codice, in italiano comprensibile
  4. I dati: quanti, in che stato, recuperabili sì o no
  5. Cosa manca per arrivare a una versione usabile
  6. Cosa conviene buttare
  7. Finire contro rifare: le due cifre, affiancate
  8. Quante giornate servono, fase per fase
  9. Cosa chiedere per iscritto al fornitore precedente
  10. Come non ritrovarsi qui la prossima volta

Prezzi

Gratis capire. 500 € averlo scritto. Il resto si quota dopo.

Su un recupero nessuno può darti una fascia onesta prima di aver visto cosa c’è. Chi te la dà, la sta inventando.

Passo 1 Gratis Vocale, tre domande, stima
  • Risposta entro 24 ore
  • La lista degli accessi da recuperare
  • Se non è recuperabile, lo diciamo subito
Zero impegni, zero registrazioni.
Passo 2 · il prodotto 500 € + IVA, una tantum Il blueprint di recupero
  • Lettura del codice che esiste
  • Finire contro rifare, con due cifre
  • Consegna in 7 giorni, revisione inclusa
Se poi ci lavoriamo noi, i 500 € te li scaliamo.
Passo 3 Da valutare Il lavoro vero
  • Prezzo fisso, deciso dopo la lettura
  • Si paga a stati d’avanzamento
  • Accessi e codice intestati a te, sempre
O porti il blueprint a chi vuoi: è tuo.
Una cosa che diciamo spesso, anche se ci costa un lavoro. Se aprendo il codice troviamo un impianto sano e una persona in gamba dall’altra parte, ti diciamo di riprovare a parlarci invece di ricominciare da capo. Cambiare fornitore a metà progetto ha un costo che nessuno mette a preventivo: le settimane che servono a chi arriva per capire cosa ha scritto chi c’era prima.

Domande

Quelle che ci fanno quando si è già rotto qualcosa

Non ho più contatti con chi lo stava facendo. Da dove si comincia?
Dagli accessi, prima di ogni discussione tecnica. Servono tre cose: dove sta il codice (di solito GitHub, GitLab o Bitbucket), dove gira il sito o l’applicazione (l’hosting, il pannello, il server) e dove sta il dominio. Se sono intestati a te, hai già in mano tutto. Se sono intestati al fornitore, la prima mail da mandare è quella di trasferimento — e conviene scriverla oggi, non fra due mesi, perché un abbonamento non rinnovato può portarsi via il lavoro.
Il codice fatto a metà si può riprendere o è tutto da buttare?
Si guarda prima di decidere, ed è una lettura di poche ore, non un progetto. Capita spesso che l’impianto sia sano e manchi la parte finale, quella meno visibile e più noiosa. Capita anche il contrario: schermate belle sopra un impianto che non regge, e allora rifare costa meno che riparare. Quello che non è onesto è dire «rifacciamo tutto» prima di aver aperto il codice: è la risposta comoda per chi te lo deve rivendere.
Quanto costa capire a che punto sono?
Il primo scambio è gratis: mandi un vocale, ti facciamo tre domande e ti diciamo se la situazione è recuperabile e cosa serve per verificarlo. Se poi vuoi il quadro scritto — cosa c’è, cosa manca, quante giornate per chiudere, quanto costa finirlo contro quanto costa rifarlo — è il blueprint: 500 €, sette giorni. Su un progetto fermo quel documento serve soprattutto a te, per decidere senza avere addosso qualcuno che vende.
Ho pagato metà lavoro e non ho niente in mano. Ho ancora possibilità?
Sul piano legale non siamo noi a risponderti, e diffida di chi lo fa senza aver visto il contratto. Sul piano pratico sì: mettere insieme accessi, codice e dati è quasi sempre possibile, e a volte il fornitore che non risponde ai solleciti risponde a una richiesta scritta e circoscritta, con l’elenco preciso di cosa deve consegnare. Quell’elenco te lo scriviamo noi, ed è la parte che sblocca più situazioni.

Più lunghe, ma utili: cosa fare se il fornitore è sparito a metà progetto e sette domande da fare prima di firmare il prossimo preventivo.

Raccontacelo com’è andata, senza filtri

Due minuti a voce. Rispondiamo entro 24 ore dicendoti cosa recuperare per primo e se la situazione si sistema. Il primo scambio non si paga, e a volte finisce lì perché non serve altro.

Manda il vocale

Se invece stai per ripartire da zero, guarda i gestionali su misura o torna alla panoramica.